La “merenda” è una componente immancabile della tradizione sudtirolese, proprio come il grembiule azzurro dei costumi, entrambi fortemente radicati nella cultura contadina delle nostre genti. Chi si alza con le galline per rigovernare la stalla e sgobbare un’intera giornata in campagna non può non meritarsi, oltre ai pasti principali, una pausa corroborante a metà mattinata e una nutriente “merenda” a metà pomeriggio. E al componente principale di questa sosta rinvigorente, il pane (fatto in casa o “Schüttelbrot”, schiacciata all’anice e cumino), vanno ad aggiungersi altri gustosi ingredienti di produzione locale: un bel pezzo di speck stagionato, qualche insaccato affumicato, del formaggio erborinato (cosiddetto “grigio” – ted. Graukäse) e, ovviamente, un bel bicchiere di “Läps” come viene chiamato da queste parti il vino allungato con l’acqua, quanto mai rinfrescante. Immancabili, anche erba cipollina, cipolle crude, sale e aceto per condire il formaggio. Ancor oggi, la tradizionale merenda contadina è quanto mai apprezzata: da cacciatori, da alpinisti ed escursionisti e da chiunque voglia fare una pausa all’aria aperta. Almeno un pezzetto di speck e di Schüttelbrot non mancano mai negli zaini.